Ogni scarto dietro al bancone è una preparazione che non hai ancora fatto. Oleo-saccharum da bucce di agrumi, shrub da frutta matura, tinture con adattogeni, tepache da torsoli di ananas: il bartending zero-waste riduce i costi, costruisce drink irripetibili e restituisce al bartender il centro del processo creativo.
Charles Edwards
Nato vent’anni fa, il Charles Edwards — Gin Tanqueray, Drambuie e Crema di Menta Bianca in parti uguali — è il cocktail che ha trasformato la mia miscelazione in narrazione consapevole. Un drink costruito attorno alla leggenda di Bonnie Prince Charlie: elegante, fuori dal tempo, e mai fuori luogo.
Menu Engineering 2.0
Il menu non è un semplice elenco di prodotti: è uno strumento di vendita silenzioso, costante e ad altissimo impatto. Quando non viene progettato in modo strategico, diventa una delle principali fonti di perdita di margine.
Prince Explorer Gin
Prince Explorer Gin unisce alta distillazione, eredità monegasca e impegno concreto per la tutela degli oceani. Ispirato al Principe Alberto I, sostiene progetti internazionali di conservazione marina e propone un gin gastronomico, raro e sostenibile, pensato per l’ospitalità contemporanea.
Punta di diamante
Scegliere i cocktail pezzo forte non è una questione creativa ma strategica. Analisi dei dati, marginalità, velocità operativa e coerenza di brand determinano quali creazioni possono scalare, diventando punti di riferimento replicabili e redditizi in più sedi.
IL TARTUFO NEL BICCHIERE
Il tartufo entra nel bicchiere come protagonista di una nuova esperienza sensoriale. Profumi intensi e tecniche di mixology si uniscono per creare cocktail esclusivi, capaci di valorizzare l’eleganza e la complessità di questo ingrediente unico.
Il servizio come linguaggio invisibile
Il servizio al bar è un linguaggio invisibile fatto di silenzi, ritmi e lettura dell’ospite. Le cinque regole — velocità, spazio, conversazione, memoria e gestione degli errori — trasformano ogni interazione in un’esperienza memorabile. Il vero lusso dell’ospitalità non è nel bicchiere: è nella cura con cui viene offerto.
Oro d’Oriente di Andrea Brunello
Andrea Brunello, head bartender dell’Oriental Bar all’Hotel Metropole di
Venezia, porta la sua formazione da sommelier AIS nella mixology. Oro
d’Oriente, creato per la Venice Cocktail Week, unisce Vodka Altamura, Gin
N°3 infuso con botaniche orientali e un cordiale al tè affumicato. Il
servizio con foglia d’oro è un rituale visivo.
Il Punch
Il Punch non è un semplice drink, ma una pagina di storia del bere. È l’incontro tra continenti, spezie e culture. Riscoprirlo oggi significa ritrovare la radice stessa della mixology: un equilibrio perfetto tra forza, freschezza, dolcezza, spezie e acqua.
los Muertos
Los Muertos è il cocktail protagonista di una serata esclusiva al Belmond Caruso di Ravello, dove mixology, cinema e ospitalità italiana si fondono. Ispirato a James Bond e al Día de los Muertos, il drink incarna eleganza, mistero e passione, trasformando ogni sorso in un’esperienza cinematografica.