Un’Icona della Mixology Moderna
Pornstar Martini: storia, segreti e ricetta originale del cocktail più audace del XXI secolo
Da Città del Capo a Londra, l’ascesa di un nome provocatorio che ha rivoluzionato la mixology moderna

L’idea che è nata sotto il sole del Sud Africa
Cosa serve per creare un cocktail da un milione di dollari? Per Douglas Ankrah, leggendario mixologist britannico, la risposta è semplice: il posto giusto, il momento giusto e la giusta dose di luce solare africana.
Era il 1999. Ankrah si trovava a Città del Capo per scrivere il suo libro Shaken – Douglas Ankrah’s Cocktails, e trascorreva le sue giornate al Mavericks, un bar diventato il suo studio informale. In una calda mattina di sole, mentre osservava l’atmosfera del locale, ebbe un pensiero preciso: cosa succederebbe se i sapori più popolari di quel momento — prosecco, vodka e frutto della passione — confluissero in un unico drink?
In meno di un quarto d’ora aveva già la prima bozza della ricetta in testa. Nasceva così l’embrione di quello che sarebbe diventato il Pornstar Martini.
Da Maverick Martini a Pornstar Martini: la nascita di un nome audace
Tornato a Londra, Ankrah perfezionò la ricetta aggiungendo passoa, succo di lime e sciroppo di zucchero. Il cocktail iniziò a prendere vita al LAB Bar di Soho, fondato nel 1996 come London Academy of Bartenders — uno dei centri di formazione bartender più autorevoli della capitale, trasformato in bar nel 1999.
Il cocktail si chiamava ancora Maverick Martini. Ma Ankrah sapeva che qualcosa non tornava. In un’intervista con The Buyer lo ammise senza esitazione: cercava qualcosa di audace, sexy, giocoso. Tre aggettivi capaci di identificare la scena ideale di un bar.
Pochi nomi incarnano queste tre qualità meglio di una parola sola: Pornstar. Non un riferimento esplicito all’industria per adulti, come Ankrah ha sempre precisato, ma un’evocazione di stile, sicurezza, eccesso controllato. Il cocktail fu ribattezzato Pornstar Martini, e il nuovo nome fece esattamente quello che Ankrah si aspettava: attirò attenzione, suscitò curiosità, rimase impresso.
Il decollo commerciale arrivò nel 2002, quando Ankrah aprì il Townhouse a Knightsbridge. Fu lì che il cocktail conquistò definitivamente il pubblico londinese — e, da lì, il mondo.
Il gusto, il profumo e il servizio che lo rendono unico
Sarebbe riduttivo attribuire il successo del Pornstar Martini solo al nome. Il cocktail ha una personalità organolettica precisa e memorabile.
Al centro c’è il frutto della passione, trasportato dal Sud America per oltre 6.000 miglia. Tagliato a metà e fatto galleggiare sulla superficie del martini, offre una combinazione di dolcezza e acidità tropicale che rende ogni sorso diverso. Il profumo di agrumi è intenso, quasi inebriante — tanto che il cocktail viene talvolta chiamato “Cocktail with Passion”.
Profilo organolettico
- Vodka alla vaniglia — base morbida e aromatica
- Frutto della passione — acidità tropicale, profumo agrumato
- Champagne / Prosecco — effervescenza che alleggerisce la struttura
- Sciroppo di zucchero + lime — equilibrio dolce-acido
Ma è il metodo di servizio a fare la differenza. Il prosecco o lo champagne non vengono versati nel drink: arrivano a parte, in un bicchierino. Questo approccio quasi teatrale trasforma la degustazione in un rituale. Prima il martini, poi il bicchierino. L’effervescenza del secondo atto cambia la percezione del palato, prolungando l’esperienza ben oltre l’ultimo sorso.
È l’unico cocktail al mondo che ha un altro drink come guarnizione.
La ricetta originale del Pornstar Martini
Esistono decine di varianti, ma la struttura di base è sempre riconoscibile. Ecco la versione più fedele all’originale:
Pornstar Martini
Serve 1 · Shaker · Coupe o martini glass
Ingredienti
- 50 ml vodka alla vaniglia
- 15 ml liquore al frutto della passione (Passoa o simile)
- 25 ml purea di frutto della passione
- 15 ml sciroppo di zucchero semplice
- Spruzzata di succo di lime fresco
- ½ frutto della passione fresco (guarnizione)
- 1 bicchierino di Prosecco o Champagne brut (a parte)
Preparazione
- Versare vodka, liquore, purea, sciroppo e lime in uno shaker con ghiaccio.
- Shakerare energicamente per 12–15 secondi.
- Doppia filtratura nel bicchiere da martini (double strain per una superficie liscia).
- Posizionare la metà del frutto della passione sulla superficie del drink.
- Servire il bicchierino di bollicine accanto, su piattino o piccola asse di legno.
Note del bartender
- La doppia filtratura è fondamentale per eliminare i semini del frutto dalla passione.
- In assenza di vodka alla vaniglia: vodka neutra + goccia di estratto di vaniglia.
- Versione analcolica: succo di mela torbido + lime + purea + soda allo zenzero.
Le polemiche: quando il nome finisce davanti al Portman Group
Non fu un caso isolato. Una ricerca di Travel Republic rivelò che un britannico su tre disapprova i nomi di bevande sessualmente allusive ed è meno propenso a ordinarle in pubblico. Molti rivenditori hanno adottato preventivamente la formula “Passion Fruit Martini” per evitare qualsiasi attrito commerciale.
Nonostante tutto, il nome originale è sopravvissuto. E continua a essere il più cercato.
Perché il Pornstar Martini è già un classico moderno
Con 165.000 ricerche mensili medie su Google nel solo Regno Unito — contro le 110.000 dell’Espresso Martini — il Pornstar Martini non è una moda passeggera. È un fenomeno culturale che racconta molto della mixology contemporanea: l’importanza del branding, del nome come leva narrativa, del servizio come esperienza rituale.
Douglas Ankrah non ha creato solo un drink. Ha progettato un’architettura di consumo in cui ogni elemento — dal nome alla guarnizione al bicchierino a parte — contribuisce alla percezione del valore. Un caso studio irripetibile per chiunque voglia capire come un’idea semplice, ben eseguita e brillantemente comunicata, possa diventare un classico in meno di un decennio.
Vuoi approfondire le tecniche di shake e doppia filtrazione? Leggi anche: Le tecniche fondamentali del bartender moderno. Per un archivio di riferimento completo sulle varianti del cocktail, Difford’s Guide resta la fonte più autorevole del settore.
Il Pornstar Martini è ancora il re indiscusso del bar?
Lascia la tua variante preferita nei commenti — o dimmi come lo servi al tuo banco.


