Trois derniers

Il brivido dell’ultima puntata nel bicchiere

foto di emanuelaenne racconti fotografici

Se le mura del Casinò di Monte-Carlo potessero parlare, racconterebbero storie di destini incrociati tra il rosso e il nero. Ma oggi, il Principato di Monaco affida il racconto della sua primavera a un nuovo protagonista: il “Trois derniers” (le ultime tre).
Il nome non è affatto casuale, ma un riferimento tecnico ben preciso: è l’ultimo, solenne avviso del croupier che annuncia la chiusura definitiva del tavolo dopo i tre colpi successivi. È il momento del dentro o fuori, quell’istante sospeso in cui i giocatori devono decidere se tentare l’ultima sortita contro la sorte o ritirarsi, mentre il sipario del Casinò sta per calare sulla serata.


L’Alchimia del Colore: Il Blu che si fa Viola
La vera magia del Trois derniers risiede in un fiore del Sud-Est asiatico: il Butterfly Pea (Clitoria ternatea).
Inizialmente, l’infusione dona al drink un blu profondo, quasi notturno. Ma è qui che entra in gioco la chimica della mixology: non appena il pH del liquido incontra l’acidità del lime, il cocktail muta cromaticamente sotto gli occhi del cliente, trasformandosi in un violetto vibrante e sofisticato. È un effetto scenografico “wow” che incarna perfettamente il concetto di metamorfosi tipico di una serata al tavolo verde.


Un Profilo Sensoriale Equilibrato
Non fatevi ingannare dall’aspetto delicato. La struttura del drink è decisa, con la Tequila a fare da spina dorsale, portando vigore e note terrose. La dolcezza vellutata del Peachtree (liquore alla pesca) ammorbidisce gli spigoli alcolici, mentre il lime pulisce il palato con la sua sferzata citrica.
Il tocco di classe finale? Una vaporizzazione di acqua di rose. Non serve a dare sapore, ma a creare un’aura olfattiva che accoglie chi beve ancora prima del primo sorso. È un drink genderless per eccellenza: forte per soddisfare i gusti più decisi, profumato ed elegante per chi cerca la raffinatezza.

foto di emanuelaenne racconti fotografici

La Composizione
5 cl di Tequila Blanco: Per una purezza cristallina che non alteri i colori, assicuratevi che sia un’etichetta 100% Agave.
3 cl di Peachtree: Il liquore alla pesca che dona al drink la sua anima fruttata e la necessaria componente zuccherina.
2 cl di Succo di Lime fresco: Fondamentale che sia filtrato finemente per mantenere la trasparenza e innescare la magia cromatica.
1 cl di Sciroppo di Butterfly Pea: Il vero cuore pulsante del cocktail, responsabile della profondità del colore.
1 spruzzo di Acqua di Rose: Da nebulizzare sulla superficie come tocco finale per un’esperienza sensoriale completa.

Qualche petalo di rosa può servire a decorare il bicchiere


Raffredda una coppetta cocktail (o una Nick & Nora) con del ghiaccio o in freezer.

Inserisci tutti gli ingredienti (tranne l’acqua di rose) in uno shaker colmo di ghiaccio cristallino.

Shakerata energica e veloce per aerare la miscela e innescare il cambio di colore.

Filtra (double strain) nella coppetta ghiacciata.

Concludi con un “puff” di acqua di rose sopra il drink.


Lifestyle: Lo Smoking e l’Occhiello

Il Trois derniers non si limita a essere bevuto; si indossa. La sua tonalità violetta è pensata per dialogare con gli abiti da sera delle signore e con l’intramontabile smoking dei gentleman. Per un tocco di stile assoluto, il consiglio è di abbinarlo a un fiore all’occhiello (una piccola orchidea o una violetta) della stessa nuance del cocktail.

Che siate a Monaco o nel vostro cocktail bar preferito, il Trois derniers vi ricorda che, nella vita come al bancone, c’è sempre spazio per un’ultima scommessa vincente.


Sciroppo Butterfly pea tea

La Formula “Deep Blue”

Il segreto per la massima resa cromatica è il rapporto tra fiori e acqua. Segui queste proporzioni:
100 ml di acqua naturale (meglio se a basso residuo fisso).
15-20 fiori di Butterfly Pea essiccati (o 2 cucchiai rasi se in polvere/taglio tisana).
150 g di zucchero semolato bianco (usa lo zucchero bianco, quello di canna o grezzo sporcherebbe il colore con toni marroni).

Il Procedimento
L’Estrazione a Caldo: Porta l’acqua quasi a bollore ($90^{\circ}\text{C}$ circa). Spegni il fuoco e aggiungi i fiori di Butterfly Pea. Lascia in infusione per almeno 10-15 minuti. Noterai che l’acqua diventerà di un blu inchiostro scurissimo.
La Filtrazione: Rimuovi i fiori strizzandoli leggermente per recuperare ogni goccia di pigmento, quindi filtra il liquido con un colino a maglia finissima o una garza.
La Saturazione: Mentre l’infuso è ancora caldo, aggiungi lo zucchero. Mescola finché non sarà completamente sciolto. Questo rapporto (più zucchero che acqua) crea uno “sciroppo ricco” che preserva meglio il colore e dura più a lungo.
Il Raffreddamento: Lascia raffreddare a temperatura ambiente. Non aggiungere mai acidi (limone o lime) durante questa fase, altrimenti lo sciroppo diventerà viola prima ancora di finire nel cocktail!

I Consigli di The Cybartender
La Purezza dell’Acqua: Se l’acqua del tuo rubinetto è molto calcarea (alcalina), il blu potrebbe tendere leggermente al verdastro. Usa acqua minerale in bottiglia per un blu primario perfetto.
Conservazione: Versa lo sciroppo in una bottiglia di vetro sterilizzata. Si conserva in frigorifero per circa 3-4 settimane.
Intensità Visiva: Se vuoi un effetto ancora più drammatico nel drink, puoi preparare dei cubetti di ghiaccio con l’infuso azzurro (senza zucchero). Man mano che si sciolgono nel cocktail, continueranno a rilasciare colore.

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